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Killing_Buddha

Se incontri il Buddha uccidilo: devi vivere libero da ogni dogma.


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"Tesoro, mi si è confusa la gnoseologia!" "Te lo aveva detto Jorge Luis!"
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Come già scrissi


L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo...



Sappiamo anche di un'altra superstizione di quel tempo: quella dell'Uomo del Libro. In un certo scaffale d'un certo esagono [...] deve esistere un libro che sia la chiave e il compendio perfetto di tutti gli altri: un bibliotecario l'ha letto, ed è simile a un dio.


Operate qualche ovvia sostituzione al testo, ed otterrete come la piega che sta prendendo il Web da un po' di tempo a questa parte sia molto borgessiana... sembra quasi, a giudicare dalla quantità di sterco che la ragnatela raccoglie tra le sue maglie, che gli uomini, lungi dall'essere semplici spettatori dello spiegarsi della "Ragnatela di Babele" ne stiano diventando le Aracni tessitrici ( e a questo proposito, Jorge ci aiuta di nuovo QUI )

Ora, uno dei siti che più odorano di Babele quando si naviga è appunto Wikipedia. Già qualcuno (mi pare fosse Eco) denunciava la pericolosità di un sito in cui la compilazione sia affidata agli utenti stessi, principalmente in virtù della scarsa attendibilità del principio di compensazione (l'uomo del libro confidava, nel creare il sito, che ogni errore o voluta contraffazione di dati sarebbero stati compensati dalle tante "anime pie" che vagabondano nella Rete, le quali, vedendo che alla voce "Johann Gregorius Höroldt" (*) vi è un errore madornale nel citare la data della sua prima esposizione, avrebbero confutato e subitamente corretto l'eresia ripristinando l'ordine e la giustezza dell'informazione).

Come dare torto all'uomo del libro? del resto, talmente tanta è la gente che naviga nella rete, che si riesce solo con difficoltà a immaginare che una informazione scritta nel luogo X dall'utente Z non sia MAI raggiunta da un utente Y, eventualmente conscio della scorrettezza postata dal malvagio Z, corruttore di menti vogliose di conoscere... Davvero?


Eco provò a verificare la funzionalità del mezzo: una scorrettezza su un calciatore in circa mezz'ora era stata trovata\dilaniata di improperi (presume Eco) e aggiustata. Una imprecisione (Eco essendo buono buono, non volendo trascinare in mezzo altra gente) sulla pubblicazione di un suo famoso libro giace ancora lì, desiderosa di essere corretta. Chi ha detto che Internet non è lo specchio della società?

Ci provo anch'io, tirando in ballo però una definizione ancora non coniata, generata con un processo simil-random.

Orbene, mi preme dimostrare le proprietà inquietanti del principio citato in precedenza, secondo cui ogni errore va inevitabilmente incontro al suo correttore divino, e sostituirlo con un ancor più inquietante e realistico assioma: quello cioè secondo il quale ogni cosa creata e scritta in wikipedia assume connotati di realtà... Borges insegna infatti qui come la cultura, da molti interpretata come un quid disgiunto dal suo creatore, sia in realtà il miglior specchio di colui che la genera, e nient'affatto un principio universale (pensate, quante interpretazioni si possono avere da persone diverse di uno stesso fatto storico?)... Cosa ci impedisce di riunirci attorno a un tavolo e creare completamente dal nulla un mondo nuovo, soggiacente a leggi, schemi gnoseologici, fatti storici propri, e quindi completamente avulso dal nostro? lo ha fatto Tolkien, lo ha fatto Borges, possiamo farlo anche noi!


Non è per una sorta di auctoritas telematica che voglio assumere come valido il mio principio, quanto perchè non credo poi così lontani questi scenari di anarchia gnoseologica... pensatela come la Creazione (in piccolo, sia ben chiaro, in piccolo) in 4 semplici passi:

1)l'utente A crea una definizione nuova, di un fatto (o evento, chiamiamolo E) nuovo, partorendola completamente dalla sua fantasia\improvvisazione.

2) l'evento E, non essendo mai avvenuto, non può essere quindi contestato da nessuno che fosse lì presente ad assistervi, in quanto a) chiunque nella condizione di conoscere un fatto nuovo di pacca è portato a credere a chi lo propina e b) nessuno (a parte forse l'uomo del libro) può avere la necessaria autorità (leggasi competenza) o la voglia di andarsi a spulciare gli annali\enciclopedie del caso per dire che E non è mai accaduto nel nostro universo (o almeno, la probabilità che un contestatore B affermi prove alla mano la non esistenza di un evento, è considerevolmente più bassa di quella che si ha che una persona competente corregga delle imprecisioni a proposito di un fatto comunque avvenuto, quindi sedimentato nelle memorie di più persone vuoi per sincronicità vuoi per studio).

3) conclusione, non potendo essere falsificato, E esiste, è avvenuto, corrisponde a verità! (mi difendo già visto che un neoempirista ammaestrato da Popper negherebbe con vigore questa affermazione: una wikipedia dove solo ciò che può essere falsificato viene preso come buono, nella migliore delle ipotesi conterebbe assai poche voci... e nella peggiore, sarebbe intrinsecamente irrealizzabile vista la logica su cui si basa la baracca dell'uomo del libro...)

4) E' stato dunque aggiunto un "pezzo" nuovo al corpus culturale umano. Complimenti!(**)


Ora pensate se questa semplice scaletta fosse seguita da molta gente (dove “molta”N -con N=numero degli utenti\die di wikipedia-). Otterrete che dal nulla, con semplicità estrema, senza scomodare eserciti, filosofi, scienziati, dittatori, poeti, guerrieri, cataclismi, demoni e dei abbiamo creato Cultura, abbiamo creato persone, eventi, opere artistiche, pulizie etniche, amori e odi semplicemente pensandoli e battendo le dita sulla tastiera di una rozza macchina logica... essi non sono “esistiti” nell'accezione comune del termine, dato che non vi è traccia in nessun remoto angolo dell'universo delle molecole che composero i loro corpi (PICCOLO OFFTOPIC: è confortante pensare come gli atomi che composero Platone, Hitler, Dalì e Lobacevskij siano ancora qui, da qualche parte attorno a noi, a formare nuovi aggregati, nuovi esseri, a partecipare ancora, solo con altri ruoli, alla danza cosmica...).

Ma essi “sono” nella nostra mente, e compaiono negli strumenti che ci garantiscono memoria di chi siamo e di cosa è successo prima di noi. Tanto basta a renderli veri, nella mia ottica.


Conclusione della solfa, siamo tutti Demiurghi, abbiamo nelle nostre mani la potenzialità di creare ciò che vogliamo, obbedendo solo all'unico, eterno, inviolabile comandamento: “Crea ma non modificare.” Ciò vale incredibilmente anche per i fatti di secondo grado (così chiamati per distinguerli da quelli di primo, effettivamente avvenuti nel nostro universo), se si lascia passare un po' di tempo: un fatto di II grado, trascorso il debito tempo di sedimentazione culturale, fa presa su chi lo impara e lo crede vero, e inevitabilmente entra a far parte della cultura “certa”. Entro pochi secoli dalla sua formulazione, una voce di wikipedia salirebbe di livello, ascendendo dal II grado al primo, e verrebbe di conseguenza prontamente corretta nel caso fosse manomessa la sua struttura. Il bravo “modificatore” dell'ex fatto di II grado sarebbe arginato dai manipoli di consultatori\vergatori, controllori e controllati dalla struttura stessa che hanno creato... il che non può fare a meno di ricordarmi questo.


Vite di politici mai vissuti, patti di non belligeranza stipulati tra stati mai nati, poemi epici che narrano le gesta di eroi mai cantati, addirittura idiomi e dialetti che nascono crescono prosperano e affondano nel silenzio della non-esistenza, tutto questo può accadere mettendo in conto di avere abbastanza tempo per indottrinare il pianeta.

Cosa è vero? Cosa non lo è? Chi siamo noi, che scriviamo (=blocchiamo) una storia che è per definizione in fieri?


CITAZIONE:

I lavori continuano. Se le nostre previsioni non errano, tra un centinaio d'anni qualcuno scoprirà i cento volumi della seconda Encyclopaedia di Tlön.
Allora spariranno dal pianeta l'inglese e il francese e il semplice spagnolo. Il mondo sarà Tlön. Io non me ne curo, io continuo a rivedere, nelle quiete giornate dell'Hotel de Adrogué, un'indecisa traduzione quevediana (che non penso di dare alle stampe) dell'Urn Burial di Browne.



NOTE

(*) Pittore di porcellane policrome.

(**) Ho controllato e in effetti l'uomo del libro ha messo in difficoltà gli eventuali demiurghi che postulo, predisponendo fior di contromisure alla creazione di fatti non veri. Vi confesso che a tutta prima ero tentato di inserire una biografia diun personaggio fittizio, ma poi la mancanza di tempo e di (indispensabile) coerenza sintattica mi hanno fatto desistere. Ciò non toglie però spazio ad un volenteroso e attento scrivano che inventi una vita: fatevi avanti, novelli Tolkien!



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ottimo post.
ma di gente che prova a inserire verita' fittizie o interi blocchi fittizi di conoscenza in wikipedia ce n'e' credo a migliaia. i moderatori (sionisti e bolscevichi, ovviamente) vigilano e cancellano.
(uno l'ho conosciuto, era gia' abbastanza soddisfatto di essere riuscito a durare quasi un giorno.)
tempo fa avevo cominciato a parlare con gente in giro del come si potrebbe pianificare una mistificazione di successo: pianificando per un periodo lungo, creando parecchie pagine web coerenti (e auto-linkanti) tra loro sul blocco di sapere fittizio che si vuole immettere nella wikipedia, varie citazioni verosimili in molti blog ecc., in modo che quando poi alla fine si immette la voce nella wikipedia, un controllo via google confermi l'esistenza del soggetto.

domine non sum dignus....

maestroo... quale onore...
non sono degno di tale visita, devo mondarmi dei peccati commessi...

[rumore di sacre abluzioni]

il punto, o venerabile, è proprio che non mi convince per niente il fatto che i moderatori vigilano e cancellano. Chi sono? Su che base scremano il vero dal falso? Sulla base del loro bagaglio culturale? E se è così, chi ci assicura che non sono degli ignoranti? Un ipotetico studioso, scopritore della Grande Teoria Unificata del caso che decidesse di informare la gente tramite WP della sua scoperta (ok, d'accordo, è poco probabile che un fisico che scopra la GTU pensi come primo canale di diffusione a Wikipedia, facciamo allora un tizio che scopre sconcertanti rivelazioni su.. vediamo... la vita sessuale delle falene :) ) verrebbe presto cancellato visto che la nuova sconcertante scoperta "non figura" nel sistema wikipediano che screma verità da falsità... in breve, oq uesti esseri sono onniscienti, e possono prevedere chi dice il falso (e in tal caso io li vedo sprecati a gestire una misera wikipedia) oppure sono dei giocondi giullari messi là per garantire che nessuno mai potrà sapere o difondere più informazioni di quelle che sono nelle loro mani (e in tal caso, l'omino del libro il titolo di "enciclopedia libera" se lo può mettere dove sa).

in entrambi i casi la cosa non mi gusta.

La Sua strategia, o sommo, è intelligente. Mi offro volontario per redarre una delle pagine autoreferenziali del caso.

Re: domine non sum dignus....

ah, bel problema.
tra l'altro l'unica volta che ho introdotto una voce (vera) su wikipedia (link) mi e' stato obiettato che non c'erano abbastanza prove (link)

Re: domine non sum dignus....

e appunto!!! quindi, chi fa da garante? nel caso da Lei descritto, chi ha ragione? qualcuno che dice qualcosa di poco "autorevole" perchè poco suffragato da prove oppure perchè facile da mettere in dubbio, o anche (argh) perchè visto come "verità scomoda", viene prontamente sparaflesciato via dal sito, dicendo che non ha abbastanza prove, che è palesemente inventato, che non gli interessa ebblablabla.

tra l'altro: uno dei criteri di cancellamento è

--- la voce non è considerata di argomento enciclopedico (ad esempio, perché parla di un personaggio sconosciuto, oppure perché è una tua ricerca originale - che non è ammessa nelle regole di wikipedia)---

qualcuno mi spiega cosa straminchia vuol dire? esiste anche una tredicesima categoria dell'intelleto, quella dei fatti enciclopedizzabili??? che vadano a cagare, please! mi incazzo, e duro, perchè cosa significa che un fatto sconosciuto non può fare parte di una enciclopedia? e ancora una volta, sconosciuto A CHI? DIOSANTO, A CHI? la finiamo di pensare che l'arrivo di internet ci abbia resi tutti più liberieffelici e abbia sdoganato l'informazione dalla catena dell'auctoritas?

Credete che sia veramente valido che:
-uno spara una notizia-cazzata
-io cerco su goooooooooooogle conferma che detta notizia è inconfutabilmente una cazzata
-scrivo la contro cazzata
-ripristino la verità

consequenziale? manco per sta cippa! la prima conseguenza di un luogo (fisico o meno) che raccoglie TUTTO è che in tale marasma NULLA è vero: la biblioteca di borges contiene tutto: di riflesso tende alla compensazione perfetta. un libro (OGNI libro) che enuncia una verità è confutato, e la sua confutazione possiede un'altra confutazione, ed esiste in un luogo recondito la confutazione di entrambi: uno stesso libro afferma, e nega al contempo. ogni libro possiede il suo antilibro perfetto.
ancora una volta, COSA è vero? chi ha la necessaria autorità per dirlo?

Re: domine non sum dignus....

l'approssimazione migliore della bibloteca di babele e' quindi il web nella sua interezza.

Re: domine non sum dignus....

non esagoni ma stringhe d'indirizzo
non lettere ma codice html
non eterno perchè prodotto immateriale

per il resto è uguale...

Re: domine non sum dignus....

piccoal recisazione su quando dico

uno dei criteri di cancellamento è

--- la voce non è considerata di argomento enciclopedico (ad esempio, perché parla di un personaggio sconosciuto, oppure perché è una tua ricerca originale - che non è ammessa nelle regole di wikipedia)---

qualcuno mi spiega cosa straminchia vuol dire? esiste anche una tredicesima categoria dell'intelleto, quella dei fatti enciclopedizzabili??? che vadano a cagare, please! mi incazzo, e duro, perchè cosa significa che un fatto sconosciuto non può fare parte di una enciclopedia?

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spiego:
incazzomi duro perchè ho la tendenza (pericolosa secondo alcuni) a non concepire culture di secondo grado da preferire a culture di primo...
al contrario tendo a vivere ogni concetto come meraviglioso in quanto tale.
manzoni, le equazioni di maxwell, il moto delle stelle, la psicologia, l'architettura, la geologia alluvionale, la mistica indiana, la cucina regionale, l'agronomia, il maneggio di sciabola, l'equitazione, la poesia russa del primo novecento, tutto è bello e tutto serve perchè tutto a suo modo rispecchia uno spicchio dell'ordine naturale, del principio, del Tao...

e ancora: come ho già detto, e come Lei ha ribadito, maestro, la cosa (creare dal nulla fatti) è tutt'altro che impossibile mettendo in conto tempi lunghi.
date ad un ipotetico grande fratello (quello orwelliano) un paio di secoli e un pool di creastoria (un ministero della verità?) e vedrete apparire e autogiustificarsi nomi, fatti, date, neolingue (...)
un politico potente e privo di scrupoli potrebbe nel giro di pochi decenni indottrinare stuoli di persone alle sue idee bacate.

e sia ben chiaro, cosa che non ho puntualizzato prima, che io non mi scaglio contro la cosa tacciandola di barbarie, visto che in fondo questa pratica di ammaestramento ideologico l'abbiamo vista in tutte le salse e le lingue che sono state pronunciate dai dittatori di tutte le epoche... semplicemente la vivo come uno dei tanti numeri della dialettica della storia: ad un pazzo che afferma una verità e infiamma le folle segue un pazzo uguale che dice il contrario.

Ma mi scaglio senza remore contro chi, non vedendo tutto questo, dice che "finalmente internet ha liberato l'informazione"... non
prendiamoci in giro: nel web non è libero NESSUNO più di quanto lo sia fuori, e chi si illude del contrario è il primo a cadere nella ragantela: chi scrive ci può far credere quello che vuole, visto che non abbiamo metri adeguati per sapere se sia piu fondata l'affermazione o la sua confutazione...

del fatto X: "chi ha detto che X è vero?" "un sito!" "chi garantisce per il sito?" "un altro sito!" "chi garatisce per il garante?" "un altro sito ancora!" "chi è garante del garante del garante?" "wikipedia!"
...
siamo sicuri che sia "libera" e fondata questa informazione?

se qualcuno mi dicesse: "non lo è più di tutta quella stampata su carta, per cui entrambe sono soggette a limiti e le prendiamo per come sono" non avrei problema alcuno...

quello che mi fa incazzare è che invece ci meniamo in giro dicendo che internette è il mezzo di comunicazione per eccellenza, libero per definizione, veicolo della conoscenza eccetera eccetera.... semplicemente NON E' più vero di qualunque altro mezzo ci siamo scelti per autoincensarci e per supplire all'hard disk limitato che ci ha dato in dono la natura... punto.

devo dire che mi è piaciuto veramente il tuo post, interessante, sicuramente non adatto a tutti!!! continua a scrivere così e altro naturalmente!! ah! ti aspetto sul mio blog per ulteriori commenti.
ieri sera ti ho fatto un po' da P.R per il tuo blog!!! ciao ciao e la proxima volta vengo io ( informazione personale)!!! by diquellochevuoi

merci. Impossibilitato muovere al tuo lido bloggico fino alla odierna sera tarda. Seguiranno aggiornamenti. :)
Saluti!

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